La sindrome da anticorpi antifosfolipidi può aumentare il rischio di trombosi e di alcune complicazioni ostetriche. Un singolo esame positivo non basta a definire automaticamente la sindrome: risultati e storia clinica devono essere interpretati dallo specialista.
Prima e durante la gravidanza
Il percorso può coinvolgere ostetrico, ematologo o reumatologo. I controlli e l’eventuale uso di aspirina a basse dosi e anticoagulanti vengono scelti in base al profilo individuale; non sono terapie da iniziare autonomamente.
Riconoscere le urgenze
Dolore toracico, difficoltà respiratoria improvvisa o segni neurologici richiedono assistenza immediata. Il monitoraggio prosegue secondo indicazione anche dopo il parto. Le cure possono ridurre i rischi, ma non garantiscono l’assenza di complicazioni.
Fonti e approfondimenti
Revisione editoriale: 26 settembre 2026. Le informazioni sono generali; diagnosi e cure richiedono una valutazione personale.



