La sindrome di Asherman riguarda aderenze all’interno della cavità uterina associate a sintomi, come riduzione delle mestruazioni o difficoltà riproduttive. Può comparire dopo procedure uterine, ma un ciclo scarso non basta a diagnosticarla.
Accertamenti appropriati
La storia degli interventi e dei sanguinamenti orienta gli esami. L’isteroscopia consente di valutare direttamente la cavità ed eventualmente trattare le aderenze in un contesto specialistico.
Dopo il trattamento
Gravità e posizione delle aderenze influenzano il risultato. Sono possibili recidive e il follow-up viene personalizzato. Non è corretto promettere il recupero completo della fertilità. Se si ottiene una gravidanza, informa l’équipe ostetrica della precedente diagnosi e delle procedure eseguite.
Fonti e approfondimenti
Revisione editoriale: 26 settembre 2026. Le informazioni sono generali; diagnosi e cure richiedono una valutazione personale.



